| HORTUS ANIMAE-CORPUS ANIMAE
personale di
CLAUDIO MONNINI
a cura di
Alessandro Riva
Collectors preview 3 ott ore 11.00 in occasione delle Giornata del Contemporaneo
Opening con happy hour 6 ottobre ore 18.30
Wannabee Gallery presenta la prima mostra personale milanese di Claudio Monnini, dedicata alla sua produzione più recente.
HORTUS ANIMAE, CORPUS ANIMAE, (il giardino dell'anima, il corpo dell'anima), rappresenta l'ultima evoluzione dell'artista nell'esplorazione del campo emotivo, in quello che lo stesso Monnini, sempre alla ricerca delle “crepe” interiori della personalità, definisce “il disordine”.
Si tratta di una serie di opere di medio e grande formato dove le figure irrompono con prepotente realismo come ritratti improbabili di personaggi veri, isolati teatralmente in un limbo informale e interiorizzato, che hanno posato mettendo in gioco se stessi, per un risultato riconoscibile sul piano della descrizione personale e dei caratteri universali; un risultato riconoscibile ma anche contraddittorio. Ritratti realistici e pittoricamente “classici” contaminati da elementi ready-made applicati direttamente sulla superficie pittorica o sul personaggio: chiavi arrugginite, rami , foglie, penne d'oca, a completare e a disorientare la linearità della narrazione.
Scrive Alessandro Riva:
“C'è un'espressione curiosa, e assai illuminante, che Claudio Monnini utilizza per raccontare di quando la pittura gli prende, per così dire, la mano, trascinandolo là dove la sua stessa razionalità e il "mestiere" non arriverebbero. Monnini dice che, in questi casi, è come se le sue mani "mettessero i guanti"(...). A prima vista sembrerebbe un'idea romantica, o un po' anacronistica: quella dell'ispirazione dell'artista, solo di fronte alla propria opera. In realtà, però, è (anche) la quintessenza del lavoro di Monnini: dove quella stratificazione di elementi e di riferimenti differenti, quel coacervo di contorsioni, di scavi, di complesso lavoro che è insieme il gioco della pittura ma anche uno scavo, linguistico e psicologico, su chi sta davanti e "dietro" al quadro, sull'artista e la sua modella, ma anche sullo spettatore del quadro, costretto a mettersi in discussione e diventare parte attiva del quadro nel cercare di capire perché ci sia ora un elemento aggettante dal quadro, ora un tronco reale che diventa e si fa esso stesso pittura, ora un uomo dalla cui testa sgorga, come in una strana fiaba dipinta, un fascio di rami, ora un donna che emette rami secchi dal ventre – in quel gioco a rimpiattino con la visione e con il nostro rapporto con la stessa attività del guardare, (…) quel complesso percorso che è insieme il farsi del quadro, per l'artista, e il guardarlo e il domandarci cosa stiamo realmente guardando e vedendo, per noi che invece stiamo fuori dal quadro, è forse la vera chiave del lavoro di Claudio Monnini, il pittore coi guanti, l'artista interstiziale, il pittore-narratore di strane e inquietanti fiabe visive, che lascia indizi ambivalenti sulla superficie del quadro per depistarci, per far sì, forse, che tutti noi ci domandiamo di cosa sia fatto, oggi, un quadro, di cosa sia fatta la pittura, di cosa sia fatto lo stesso mondo reale in cui, che ci piaccia o no, siamo condannati a vivere – quel mondo reale dove le chiavi sono vere chiavi, le siringhe vere siringhe, le foglie vere foglie: e tuttavia dove tutte queste cose – e tutte le altre cose di cui è fatto il reale – sono anche, oramai, null'altro che immagini, icone, idee di quello strano mondo iperuranio e fantastico di cui la nostra concezione del mondo, così piena di immagini, è inevitabilmente formata e stratificata”.
orari di apertura:
Lun-Ven: 11:00 - 20:00
Sab 11:00 -19:00
info:
be@wannabee.it
www.wannabee.it
0236518733 |